I fili di biostimolazione più comunemente utilizzati sono quelli in polidiossanone (PDO), un materiale impiegato da molti anni nella produzione di fili di sutura riassorbibili. Si tratta di un materiale biocompatibile, privo di proprietà antigeniche e quindi incapace di provocare reazioni allergiche.
I fili vengono introdotti nella cute mediante aghi sottilissimi, in numero e con una disposizione variabile in base alla zona anatomica trattata e alle specifiche esigenze del paziente.
Una volta inseriti, i fili vengono gradualmente degradati e riassorbiti dall’organismo nell’arco di circa 200 giorni. Durante questo processo si attiva un continuo stimolo dei fibroblasti, che porta alla produzione di nuovo collagene e a un aumento dell’angiogenesi.
Il risultato è una pelle più liscia, luminosa e compatta, con una riduzione delle rughe e un sensibile miglioramento della texture cutanea nel tempo.